
Ingrid Newkirk non è solo il presidente di PETA, è anche un'attivista militante. Si è immersa nel sangue, finto, naturalmente, ma è anche stata arrestata oltre 20 volte. Ed è una sostenitrice dichiarata dell'Animal Liberation Front (Fronte per la liberazione degli animali).
Newkirk ha scritto un libro intitolato Liberate gli animali! La storia segreta dell'Animal Liberation Front americano e della sua fondatrice, 'Valerie'.' Nel libro ella scrive di "essersi in qualche modo abituata a saltare su un aereo portandosi copie di documenti appena trafugati e a radunare di corsa conferenze stampa per parlare delle scoperte di ALF." Nel 1993, Newkirk organizzò un'intervista per TIME magazine con "Valerie." Qualche tempo dopo, il movimento per i diritti degli animali andò in fermento in seguito a voci secondo le quali Valerie era solo una delle impiegate della PETA di Newkirk. Tutta la storia fa pensare a quello che molti funzionari federali hanno speculato: che ALF e PETA cioè siano popolate dello stesso personale, con la sola differenza consistente fra l'agire al tramonto e il nascondersi dietro a un passamontagna.
Newkirk concede interviste alle pubblicazioni di ALF, appoggia gli sforzi della difesa legale dei criminali di ALF (con i fondi di PETA), è stata citata a giudizio in seguito ai suoi legami con ALF, ed è anche stata accusata negli atti del tribunale di aver partecipato all'incendio doloso perpetrato da ALF dei laboratori di ricerca della Michigan State University.
Negli anni 1970, Newkirk aveva lavorato per la Contea di Montgomery (Maryland), e poi per il Columbia District in qualità di funzionario per la protezione degli animali e come vice sceriffo, prima di diventare il primo direttore donna di canile nel Columbia District nel 1978. Fondò PETA nel 1980 insieme all'attivista per i diritti degli animali Alex Pacheco. Da allora, PETA e Newkirk sono diventati sinonimi. Gli ex impiegati di PETA considerano l'azienda come “la setta di Newkirk.”