Nuovi documenti: PETA stabilisce un nuovo record abbattendo il 95% di gatti e cani adottabili nel 2011

Il discusso gruppo di protezione dei diritti degli animali porta il conto delle morti a 27.751

Washington, DC — L'organizzazione no-profit Center for Consumer Freedom (Centro per la libertà dei consumatori, CCF) ha pubblicato online i documenti ottenuti da una richiesta proveniente dal Freedom of Information Act, i quali mostrano che il gruppo People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) ha abbattuto la sconcertante cifra del 95,9% degli animali adottabili ricevuti in affidamento durante il 2011. A dispetto dell'ostilità popolare verso il suo programma di eutanasia, il popolare gruppo di protezione dei diritti degli animali ha continuato ad abbattere, nella sua sede di Norfolk, Virginia, animali domestici adottabili al ritmo di 37 alla settimana.

Secondo i registrazioni del Dipartimento dell'Agricoltura e dei Servizi ai consumatori della Virginia, il gruppo PETA ha abbattuto 1911 animali tra cani e gatti lo scorso anno, sistemandone solo 24 presso famiglie adottive. Dal 1998, è morto un totale di 27.751 animali domestici per mano degli impiegati PETA.

“PETA non ha rallentato le proprie operazioni di abbattimento, anche se il gruppo continua a fare paternali al pubblico americano con messaggi ipocriti sui ‘diritti degli animali’”, ha dichiarato Rick Berman, direttore esecutivo in CCF. “Sembra che PETA sia un’associazione più concentrata nell'ottenere fondi per le proprie ridicole campagne pubblicitarie che nel trovare delle buone sistemazioni per questi cani e gatti”.

A dispetto del proprio budget di 37,4 milioni di dollari, gli impiegati PETA fanno pochi sforzi per trovare una famiglia adottiva alle migliaia di animali domestici che abbattono ogni anno.

Un'ispezione del 2010 relativa a 290 strutture di custodia di animali di proprietà di PETA effettuata dal Dipartimento dell'Agricoltura e dei Servizi ai consumatori della Virginia ha rivelato che PETA ha abbattuto l'84% degli animali di cui ha ottenuto l’affido entro 24 ore. Inoltre, l'ispezione ha evidenziato che i canili PETA non erano conformi alle linee guida promulgate dall’associazione PETA stessa riguardo le strutture di questo genere.

Berman, in seguito, ha proseguito: “Per il tredicesimo anno consecutivo, i dirigenti PETA hanno dimostrato di non avere interesse per i cani e gatti affidatigli nella loro sede di Norfolk”. “È ora che il ‘canile’ PETA sia riclassificato in mattatoio”.

CCF ha ottenuto le registrazioni dei documenti PETA di ogni anno a partire dal 1998 dal Dipartimento dell'Agricoltura e dei Servizi ai consumatori della Virginia. Il pubblico può prendere visione di questi documenti all'indirizzo www.PETAKillsAnimals.com.

Animali abbattuti da PETA

Anno Ricevuti† Trasferiti Adottati Abbattuti
2012 1,843 130 19 1.03% 1,647 89.4%
2011 1,992 34 24 1.21% 1,911 95.9%
2010 2,345 63 44 1.86% 2,200 93.8%
2009 2,366 31 8 0.34% 2,301 97.3%
2008 2,216 34 7 0.32% 2,124 95.8%
2007 1,997 35 17 0.85% 1,815 90.9%
2006 3,061 46 12 0.39% 2,981 97.4%
2005 2,165 69 146 6.74% 1,946 89.9%
2004 2,655 1 361 13.60% 2,278 85.8%
2003 2,224 1 312 14.03% 1,911 85.9%
2002 2,680 2 382 14.25% 2,298 85.7%
2001 2,685 14 703 26.18% 1,944 72.4%
2000 2,681 28 624 23.27% 2,029 75.7%
1999 1,805 91 386 21.39% 1,328 73.6%
1998* 943 125 133 14.10% 685 72.6%
Total 33,658 704 3,178 9.92% 29,398 87.34%
* le cifre rappresentano solo la seconda metà del 1998
† eccetto gli animali sterilizzati
» Scettici? Cliccate qui per vedere le prove.

Che cos'è PETA uccide gli animali?

PETA o People for the Ethical Treatment of Animals [cittadini per il trattamento etico degli animali] ha dei problemi. Nonostante la sua missione per il sostegno della "liberazione totale degli animali", e da quanto risulta da documenti ottenuti dagli archivi pubblici, ogni anno PETA uccide migliaia di animali presso i suoi quartieri generali.

Stando agli archivi del Dipartimento dell'Agricoltura e dei Servizi per i Consumatori, PETA ha ucciso oltre 25.000 animali (soprattutto cani e gatti) presso i suoi quartieri generali di Norfolk, in Virginia.

Unitevi a noi su Facebook